Pavimenti nuovi senza rimuovere i vecchi? Segui i nostri consigli

Giugno 26, 2024

Cambiare i pavimenti senza dover rimuovere quelli esistenti è una sfida comune per molti proprietari di casa. Spesso, infatti, i pavimenti vecchi sono ancora in buone condizioni, ma non rispecchiano più lo stile o le esigenze attuali di chi ci abita. Fortunatamente, esistono soluzioni pratiche che permettono di installare nuovi pavimenti direttamente sopra i vecchi, eliminando la necessità di interventi di demolizione invasivi e costosi.

In questo articolo, esploreremo diverse opzioni di ristrutturazione dei pavimenti che non richiedono la rimozione del manto esistente.

Cambiare i pavimenti senza dover rimuovere quelli esistenti è una sfida comune per molti proprietari di casa. Spesso, infatti, i pavimenti vecchi sono ancora in buone condizioni, ma non rispecchiano più lo stile o le esigenze attuali di chi ci abita. Fortunatamente, esistono soluzioni pratiche che permettono di installare nuovi pavimenti direttamente sopra i vecchi, eliminando la necessità di interventi di demolizione invasivi e costosi.

In questo articolo, esploreremo diverse opzioni di ristrutturazione dei pavimenti che non richiedono la rimozione del manto esistente.

Perché ristrutturare i pavimenti senza rimuovere i vecchi?

Rivestire i pavimenti esistenti con nuove superfici è un’opzione efficace ed economica, ideale per trasformare rapidamente l’aspetto degli interni senza i disagi della demolizione tradizionale. Utilizzando questa tecnica, si elimina la necessità di rimuovere il rivestimento preesistente e di gestire lo smaltimento delle macerie, conservando risorse finanziarie e riducendo notevolmente il disordine durante i lavori. Questi vantaggi rendono la sovrapposizione dei pavimenti particolarmente adatta in situazioni dove i tempi sono ristretti, come nel caso di traslochi imminenti o di ristrutturazioni in condominio per non arrecare troppo disturbo agli altri inquilini.

Inoltre, con la sovrapposizione dei pavimenti, gli spazi abitativi rimangono vivibili e accessibili, facilitando la continuità della vita quotidiana senza interruzioni significative per coloro vogliono personalizzare temporaneamente il loro spazio senza apportare modifiche permanenti e senza dover smontare il mobilio esistente. Per esempio, in una cucina arredata con le soluzioni del nostro partner Veneta Cucine, è possibile installare nuovi pavimenti intorno agli elementi esistenti, come i piedini degli arredi. Completando l’installazione con lo zoccolo che naisconde le giunture, si ottiene un rinnovamento visivo completo senza l’inconveniente di dover rimuovere e reinstallare gli arredi.

I nuovi pavimenti possono anche essere facilmente rimossi in futuro, senza danneggiare la superficie sottostante, offrendo così flessibilità e rispetto per la proprietà alloggiata.

Quando è possibile aggiungere i pavimenti nuovi: i fattori di cui tener conto

Prima di optare per una soluzione di ristrutturazione che non preveda la rimozione del pavimento esistente, è fondamentale effettuare alcune valutazioni. Infatti, per poter installare correttamente il nuovo rivestimento, la base sottostante deve presentare determinate caratteristiche:

  • È necessario che la superficie sia integra, piana e priva di irregolarità. Materiali come piastrelle o parquet richiedono infatti una base liscia e uniforme per poter essere applicati in modo stabile e duraturo. Eventuali avvallamenti o difetti del sottofondo potrebbero compromettere l’estetica e la tenuta del nuovo pavimento.
  • Valutare la natura del materiale da sostituire. In particolare, il legno rappresenta una sfida non indifferente. Essendo soggetto a dilatazioni e deformazioni in base all’umidità ambientale, la sovrapposizione di un nuovo rivestimento su un pavimento in legno è sconsigliata, in quanto rischierebbe di generare tensioni e danni nel tempo.
  • Valutare la posizione degli infissi, ovvero porte e finestre. La posa di un nuovo pavimento inevitabilmente ne alzerà il livello, motivo per cui è fondamentale verificare preventivamente che gli infissi continuino a scorrere agevolmente senza bisogno di drastici interventi di adattamento. Diversamente, gli sforzi e i costi per modificare gli infissi potrebbero superare quelli di una ristrutturazione integrale del pavimento. 
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Metodologie per ristrutturare i pavimenti senza rimuovere i vecchi

L’installazione di un nuovo pavimento sopra il vecchio può essere realizzata attraverso vari metodi che dipenderanno dal tipo di pavimento esistente e da quello nuovo che si desidera installare. Tra le tecniche più comuni troviamo l’uso dell’installazione flottante e quella ad incollaggio, ma anche la verniciatura, la lucidatura e la laminatura meritano una menzione poiché permettono di mantenere i pavimenti attuali, dando loro un nuova vita.

Metodo con posa incollata

Un metodo popolare per la posa di nuovi pavimenti sopra i vecchi è l’incollaggio, che utilizza adesivi o colle speciali per garantire un’adesione forte e duratura del nuovo rivestimento al pavimento esistente. Applicando l’adesivo e posando il nuovo pavimento, si ottiene una superficie estremamente stabile, che risulta difficile da rimuovere senza tecniche specifiche.

L’incollaggio è uno dei metodi di posa più duraturi perché l’adesivo forma un legame solido tra il nuovo materiale e il pavimento sottostante, minimizzando il rischio di scollamenti e movimenti nel tempo.

Questo metodo è particolarmente consigliato per chi non prevede di cambiare pavimento per molti anni. La rimozione di un pavimento incollato richiede infatti operazioni complesse e può causare danni a quello sottostante.

Prima di procedere, è essenziale assicurarsi che l’adesivo sia compatibile con entrambi i tipi di pavimenti e che la superficie esistente sia pulita, asciutta e libera da imperfezioni, per garantire la migliore adesione possibile.

Metodo ad appoggio con posa flottante

Il metodo ad appoggio, noto anche come posa flottante, è un’opzione eccellente per chi desidera rinnovare il proprio pavimento senza rimuovere quello esistente. Questa tecnica si avvale di sistemi ad incastro che eliminano la necessità di utilizzare la colla, permettendo di cambiare l’aspetto dell’ambiente con facilità e rapidità. I pavimenti flottanti sono ideali per chi cerca una soluzione economica e flessibile, o per chi vive in affitto e ha necessità di restituire l’immobile nelle condizioni originali.

Tra i vantaggi del pavimento flottante spiccano:

  1. Facilità di installazione e rimozione: grazie al sistema a incastro, la posa è semplice e veloce, e allo stesso modo, il pavimento può essere rimosso senza difficoltà. Questo lo rende ideale per soluzioni temporanee o per chi non vuole impegnarsi a lungo termine.
  2. Costo-efficienza: l’installazione di pavimenti flottanti tende ad essere meno costosa rispetto all’incollaggio, poiché riduce la necessità di manodopera specializzata e di materiali aggiuntivi come la colla.
  3. Praticità d’uso immediato: una volta installato, il pavimento flottante è pronto per essere calpestato immediatamente, senza necessità di attendere tempi di asciugatura o di applicare altri trattamenti.

I materiali più comuni utilizzati per la posa flottante includono gli LVT (luxury vinyl tiles), il laminato e il parquet. Questi materiali sono progettati per resistere all’usura quotidiana e, nonostante siano semplicemente appoggiati sul pavimento esistente, garantiscono un risultato esteticamente piacevole e funzionale.

Laminatura, lucidatura e verniciatura

Se il tuo obiettivo è rinfrescare il pavimento esistente ma non hai urgenza nel sostituirlo, ci sono anche dei metodi che permettono di intervenire sul pavimento vecchio per dargli nuova vita:

  • Laminatura, nota anche come levigatura, è un metodo efficace per restituire vitalità e bellezza ai pavimenti in legno. Questa tecnica implica la rimozione dello strato superficiale del parquet per eliminare sporco, graffi e altre imperfezioni accumulate nel tempo. Il risultato è un pavimento più luminoso e visivamente attraente, come se fosse appena stato posato. 
  • Lucidatura: per i pavimenti in marmo (come quelli del nostro partner Salvini Marmi) o materiali simil marmo, la lucidatura svolge un ruolo simile alla laminatura, migliorando la finitura del pavimento. Questo trattamento rende il pavimento più brillante, riducendo la visibilità di graffi e segni di usura. 
  • Verniciatura: questo metodo consente di trasformare completamente l’aspetto delle piastrelle con un minimo investimento di tempo e risorse. Un’ottima alternativa per cambiare il colore o lo stile del tuo pavimento con un costo relativamente basso. Inoltre, se in futuro desideri un nuovo look, potrai semplicemente ripetere il processo o optare per tecniche differenti. Questa flessibilità rende la verniciatura delle piastrelle una scelta popolare per chi desidera rinnovare frequentemente l’aspetto della propria casa.

Questi trattamenti sono soluzioni ideali per chi desidera rinnovare i propri pavimenti senza intraprendere lavori di sostituzione completi, offrendo un’alternativa economica e meno invasiva per migliorare l’aspetto degli interni.

Quali materiali per pavimento sono più indicati per ricoprire vecchi 

Non tutti i materiali per pavimenti sono adatti ad essere posizionati su quelli esistenti, i più idonei sono:

  • Laminato: questo materiale offre un effetto legno piacevole e può essere posato direttamente sul pavimento esistente. Tuttavia, lo spessore di 7-9 mm può richiedere adattamenti degli infissi. È economico ma meno adatto per cucine e bagni.
  • PVC: resistente all’umidità, il PVC è versatile e adatto a tutte le stanze. Può essere utilizzato come pavimento flottante o in versione vinilica autoadesiva
  • Linoleum: ecologico e riciclabile, il linoleum offre una superficie senza fughe, facile da mantenere e antibatterica. È ideale per chi cerca una soluzione naturale.
  • Pavimento tessile e moquette: questi materiali offrono un comfort e un isolamento acustico superiori, rendendoli ideali per ambienti domestici e uffici. La posa su vecchi pavimenti è fattibile se la superficie sottostante è liscia e priva di imperfezioni (dai un’occhiata alle soluzioni del nostro partner Besana Moquette).
  • Grès laminato: con spessori minimi di 3 o 5 mm, questo materiale ceramico è robusto e disponibile in molte colorazioni e texture. Le lastre grandi riducono il numero di fughe.
  • Microcemento e resina: offrono superfici omogenee e moderne. Il microcemento è robusto e durevole, mentre la resina, seppur versatile, può essere meno duratura.
  • Parquet sottile: per chi non vuole rinunciare al calore del legno, il parquet sottile di Woodco e Bruno Parquet con posa ad incastro è facile da installare e rimuovere.

Questi materiali consentono di aggiornare il look dei pavimenti con facilità, scegliendo l’opzione più adatta in base all’ambiente e alle esigenze personali.

Se stai cercando ceramiche da installare sui tuoi vecchi pavimenti, puoi dare un’occhiata alle proposte dei nostri partner Atlas Concorde, Ceramica Bardelli e Ceramiche Keope!

Considerazioni finali

Rinnovare i pavimenti senza rimuoverli completamente si rivela un’opzione intelligente e anche sostenibile perché si ottimizza l’investimento economico e si contribuisce a ridurre l’impatto ambientale legato ai rifiuti edili. Se stai pensando di ristrutturare i pavimenti della tua casa ma non sai come muoverti, non esitare a contattarci per un preventivo o per informazioni. CLM Design è qui per te: siamo esperti in architettura, interior design e progettazione e possiamo fornirti la migliore assistenza anche in ogni aspetto della ristrutturazione.

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